Non c'è alloggio per loro...

 

Non c'è alloggio per loro...

Eh già, "non c'era alloggio per loro"...

Parliamo di Giuseppe e Maria; parliamo di Gesù. Quando mai, in una società umana, in condizioni normali, non c'è alloggio per una donna incinta? Ciascuno di noi è nato in un alloggio preparato e approntato per lui/lei. Ogni nascita, oggi, nella nostra situazione è attesa, curata, circondata di speranza. C'è posto per chi nasce. C'è posto per chi partorisce. Le eccezioni confermano la regola. E allora perché per loro non c'era posto?

Dipende da chi nasce. Se nasce il rampollo di una famiglia di questa terra, questa famiglia si preoccupa di trovare posto; e le persone che stanno intorno e vicino a questa famiglia si impegnano a cercare. Ma quando la famiglia viene dal cielo può succedere che non trovi alloggio su questa terra. Giuseppe e Maria sono una coppia trasformata dall'Alto. Non c'è alloggio per loro. Non c'è alloggio per il Cielo su questa terra. Giuseppe e Maria custodiscono la Luce che vince le tenebre del peccato e della morte. Non c'è alloggio per loro. Quale alloggio sta cercando il mondo per la luce che annienta le tenebre del peccato? Perchè, c'è il peccato nel mondo? Il mondo cerca rimedi contro la tristezza, contro la fame, contro la noia, contro la povertà, contro l'ingiustizia, contro la solitudine... ma non contro la perdizione. Il mondo non ha bisogno di salvezza. Il mondo cerca risultati che lo confermino. Il mondo cerca tutto ciò che finisca per confermare che meglio di questa vita non esiste. Il mondo è il migliore degli allogi possibili!!!

Bene! Giuseppe e Maria donano la Luce che illumina qui per condurre di là. E, quindi, non c'è posto per loro. Niente alloggio. Le magnifiche sorti e progressive di questa landa terrena non hanno occhi per accorgersi del grembo vergine di Maria. Questo parto viene da di  là e porta di là: in un certo senso è straniero in questo mondo. 

E per questo Gesù nasce in una mangiatoia. Là dove si cibano gli animali viene deposto il cibo degli uomini. Perché gli uomini siano umiliati: dovranno entrare nella stalla per nutrirsi della vita eterna. E' la stalla il luogo in cui il mondo viene salvato. E questa verità è sotto gli occhi di tutti coloro che celebrano il Natale in Chiesa: tutti a correre presso quella mangiatoia a nutrirsi della Luce per l'al di là. Da secoli. Perché la Luce è luce vera.

Gesù ha vinto il mondo. La sua mangiatoia è divenuta l'alloggio per chi cerca la salvezza. E' nato il Salvatore. I primi ad accorgersene sono stati i pastori: persone che "pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia". Sostanzialmente: poveri! Uno che è costretto a non dormire per fare la guardia al poco che ha è un povero. Un povero Cristo, si diceva una volta. Appunto, uno in attesa di salvezza. Uno degno del Salvatore. 

L'augurio più bello per il Natale è di riconoscere il buio che è in noi, di fare la guardia contro questo buco nero e lasciare che lì trovi alloggio la Luce che scende dal cielo. In poche parole: Buon Natale di Conversione. Che la penombra in cui ci sentiamo sicuri possa andare in frantumi, che le tenebre siano distinte dalla Luce e che noi lasciamo alloggiare il Salvatore nel posticino in cui lo attendiamo: una stalla potrà diventare una cattedrale!

BUON NATALE