26 Gennaio 20+20 – Verso il 130° - Terza Puntata

 

26 Gennaio 20+20 – Verso il 130° - Terza Puntata

Sul FUTURO (ovvero la SPERANZA)

It’s so hard to get old without a cause (E’ così difficile invecchiare senza un motivo per farlo) – Alphaville, anni ‘80, Forever Young!

Essere giovani significa mettere gli occhi su un futuro. E’ ovvio, difficile stabilire con precisione quale futuro e in quali forme, ma qualcosa si vede: questo basta per essere un giovane entusiasta. Sono gli anni adulti quelli in cui si costruiscono i dettagli di ciò che si è intravisto da giovani. La speranza è ancorata a promesse credibili ed è giovane: vede il futuro e lo attende con certezza, si attiva piena di energia per andargli incontro. Alla speranza succede un lungo periodo di lavoro e di realizzazioni: questa è l’età adulta. In questo tempo si compiono le promesse, il futuro diventa presente e si stabilizza, ponendo le basi per altre azioni di speranza da parte di altri giovani. La vecchiaia permette di rileggere tutto come un percorso unitario: la vecchiaia dice il senso che tiene tutto in piedi.

Diciamo che ogni giovane, per sperare, ha bisogno di un adulto credibile che sta realizzando qualcosa di serio e di un anziano che racconti le cose serie che sono ancora in atto perché esplicitano un senso vero e buono.

Non c’è futuro senza storia precedente. Non c’è giovane senza una tradizione. Non c’è speranza senza qualcuno o qualcosa che sia credibile. Non c’è credibilità che non superi la prova del tempo. E’ affidabile chi resiste all’usura del tempo. E’ credibile chi si rafforza con lo scorrere del tempo. Se un giovane è inserito in una storia credibile allora comincia a sperare e, a sua volta, rinnova la storia e la proietta ancora più avanti. Il senso delle cose si svela nel tempo che passa e attraversa la giovinezza, l’età adulta, la vecchiaia.

Le generazioni che consumano quello che hanno ricevuto senza ancorarlo ad una storia precedente, con gratitudine, non possono accendere nessuna speranza nei più giovani. Essi si sentiranno sradicati, senza passato, senza motivi che rendano conto del loro essere su questa terra. Passeranno le giornate a cercare la consolazione che non li faccia pensare al non senso.

Sembra quello che sta accadendo alle generazioni accolte nel consumismo imperante e nella dittatura della scienza e della tecnologia: niente più storia, niente più speranza perché niente più passato e perché niente più futuro. Solo presente, procedure da svolgere, automatismi funzionali, ruoli di produzione, denaro per permettersi gli svaghi, i sollazzi e le consolazioni. L’eterno presente ovvero la riduzione dell’uomo a meccanismo fisiologico, ad animale.

L’uomo non è più autorizzato ad attendere il futuro, al massimo può contare il tempo da riempire. Non accade più nulla di sorprendente nel tempo che passa perché non c’è più un mistero da sondare, solo tecniche da migliorare. Non è più la speranza la sorgente dell’energia giovanile ma il portfolio di esperienze che si possono accumulare, compresi i master, gli stage e le certificazioni.

“… Andare va bene però a volte serve un motivo, un motivo. Certi giorni ci chiediamo: ‘è tutto qui?’ e la risposta è sempre “sì” diceva Ligabue [Non è tempo per noi, 1990] e descriveva una generazione a cui consigliava di godere dell’istante (“Se un bel giorno passi di qua lasciati amare e poi scordati svelta di me che quel giorno è già buono per amare qualchedun altro…”)

Costruire il futuro richiede speranza. Avere speranza è possibile se si appartiene ad una storia credibile e affidabile. Una storia è credibile e affidabile quando mette a fuoco ciò che genera futuro. E il cerchio della vita si chiude. L’elemento irrinunciabile è sempre il buon equilibrio tra ricevere e donare: chi riceve un gran dono confida nel futuro, vive di speranza, genera futuro perché fa parte di una grande storia.

Spero di riuscire a trasmettere l’idea.

Qui di seguito la terza parte della storia della fondazione della nostra Casa Salesiana. Qui sono le nostre origini. Buona lettura.

"I Salesiani e la Società Maceratese fra Ottocento e Novecento - Realizzazioni e Contraddizioni"

TERZA PUNTATA - "Vita dell'Istituto: linee di sviluppo"

 

Puntate Precedenti

PRIMA PUNTATA - "Introduzione"

SECONDA PUNTATA - "I Protagonisti della Formazione"