15 Gennaio 20+20 – Verso il 130° - Seconda Puntata

 

15 Gennaio 20+20 – Verso il 130° - Seconda Puntata

Sulla GRATUITA’

Ciò di cui spesso non ci si accorge è che le cose fondamentali della vita sono generate dalla GRATUITA’. Breve elenco improvvisato: non si nasce a pagamento; non si ama a pagamento; non si muore a pagamento.

La vita, quindi, nelle sue connotazioni fondamentali si presenta SENZA PREZZO.

Dare la vita e riceverla, cercare la vita e donarla, perdere la vita e toglierla sono atti che non hanno prezzo. Quando si concorda un prezzo la vita è già ferita e, in epoca di uteri in affitto, di sessualità pornografica e di eutanasia galoppante e guerre mercenarie, ribadire queste idee aiuta a riflettere.

Diciamo che certi atti COSTANO la vita e dimostrano che la vita non ha PREZZO. Certi atti non si pagano con nessuna cifra.

Con queste premesse possiamo renderci conto che la vita di una comunità di Salesiani Consacrati non ha prezzo: costa tutta la loro vita in termini di atti di donazione e nessuno è in grado di stabilirne il prezzo. Eppure nessuno, che abbia sperimentato la presenza di una Comunità Salesiana, vorrebbe rinunciarvi. Questa traccia nascosta di GRATUITA’ che è sottesa alla vita di ogni CASA Salesiana è, realmente, ciò che è inimitabile per qualsiasi altra attività sociale gestita dalle leggi statali.

In fondo la qualità eccedente dell’Oratorio è il DONO GRATUITO che i Salesiani consacrati fanno della propria vita (e i “volontari” fanno del proprio tempo), delle proprie qualità, delle proprie fatiche, delle proprie debolezze, delle proprie gioie. Essi, che sia chiaro, non percepiscono nessuno stipendio da nessuno: vivono di generosità normalmente elargita da quanti godono della loro presenza. Alla GRATUTITA’ infatti corrisponde necessariamente la GRATITUTDINE.

Solo la famiglia può proporre qualcosa si simile. Per il resto, la nostra società ha elaborato dinamiche relazionali in cui la gratuità viene soverchiata dal PREZZO.

Che bella scoperta!!! Il dono gratuito della vita è a fondamento della Casa Salesiana e tutto ciò è legato a doppia mandata con Gesù Cristo, è evidente.

A Macerata i Salesiani hanno portato avanti la loro presenza costante solo fondandosi sui Consacrati e sulle OFFERTE GRATUITE di chi voleva e poteva partecipare. Quando queste due cose si sono indebolite la Scuola (per esempio) ha dovuto chiudere. E’ ovvio, infatti, che qualsiasi iniziativa educativa ha dei COSTI (costano le mura, i campi da gioco, i teatri, le attrezzature e, udite udite, i Salesiani mangiano e dormono e anche questo ha dei costi!!!) e questi costi vanno coperti. Da CHI? Da coloro che, per gratuita gratitudine, OFFRONO le proprie risorse. Se tutto, invece, diventa PREZZO (“Pago, pretendo”) i Salesiani non sono competitivi sul mercato, preferiscono ritirarsi.

Questa dinamica di fondamentale gratuità, forse data per scontata e inabissatasi nel passato come un fiume carsico è stata posta al centro della Ri-Nascita: l’ESTATE RAGAZZI (iniziativa estiva travolgente) ne è l’esempio più chiaro ma non unico. Tutto il percorso di ripensamento della presenza salesiana a Macerata è germinato da questa consapevolezza: solo coinvolgendo più soggetti (persone singole, Associazioni, Istituzioni) nel desiderio di partecipare per GRATITUDINE ad una MISSIONE GRATUITA per il bene dei giovani si può mantenere in vita l’idea di «CASA della GRATUITA’».

Vi offriamo la seconda puntata della storia della nostra CASA. Vedrete che tutto è nato così. Buona lettura.

"I Salesiani e la Società Maceratese fra Ottocento e Novecento - Realizzazioni e Contraddizioni"

SECONDA PUNTATA - "I Protagonisti della Formazione"

 

Puntate Precedenti

PRIMA PUNTATA - "Introduzione"