Guardate a lui e sarete raggianti!

 

Guardate a lui e sarete raggianti!

Un invito a fissare lo sguardo e il cuore al Signore per illuminarsi, quello rivolto ai giovani del MGS Marche-Abruzzo che, dall'8 al 10 marzo, hanno trascorso tre giornate di Esercizi Spirituali presso il monastero delle suore agostiniane S. Amico de L'Aquila.

I giovani animatori provenienti dalle case salesiane di Macerata, Civitanova Marche, Vasto e Sulmona sono stati guidati in questa "immersione" nella meditazione e nella preghiera dalle parole ricche di Spirito di don Francesco Carta SDB e accompagnati da Don Salvatore Policino SDB, Suor Loredana Locci FMA e la giovane Carol Pallini.

"Guardate a Lui e sarete raggianti" recita il sesto versetto del salmo 34, accorso alla mente di don Francesco dalla visione di una bella giornata di sole e di vita all'Oratorio di Don Bosco Cinecittà. Un desiderio, quello di illuminarsi, che può e deve nascere soprattutto nel tempo di Quaresima: soprattutto ora, infatti, non bisogna rinunciare a guardare alla luce della Risurrezione, attraverso un passaggio (come quello vissuto da Mosè e il suo popolo in fuga dall'Egitto) dalle tenebre alla luce, dalla schiavitù del peccato alla salvezza del Signore. Questo il passo affrontato dai noi giovani durante la riflessione del primo venerdì di Quaresima, vissuto anche tramite la Via Crucis.

"Tutti siamo chiamati a essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, lì dove si trova"("Gaudete et Exsultate", cap.14, Papa Francesco). Sì, perché una volta compreso che Dio abita e risplende in noi, diventa più concreto e palpitante il desiderio di essere santi: uno stile di vita su cui si è soffermata la riflessione della giornata di sabato. "Siate santi! Perché io, il Signore vostro Dio sono santo!" recita il primo versetto del capitolo 19 del libro del Levitico. Un'esortazione a puntare ad essere davvero "a Sua immagine" pur nella semplicità della nostra vita, seguendo quegli insegnamenti comprensibili solo nell'ottica di Colui che, in un amore misericordioso e senza confini, ha donato tutto, perfino Suo Figlio: "(..) ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. (...) Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste" (Mt 5, 43-48).
Per essere santi, partendo dalle piccole fatiche di ogni giorno, non si può che iniziare con il custodire un rapporto limpido col Papà del Cielo attraverso il suo abbraccio della Riconciliazione, così come noi giovani abbiamo potuto sperimentare nella celebrazione penitenziale.
Una giornata tanto intensa e ricca di momenti di convivialità, non si poteva che concludere con il momento più bello, quello di sguardo "a tu per Tu" con Lui, l'Adorazione Eucaristica.

L'ultima giornata di Esercizi spirituali, la prima domenica di Quaresima, ci ha visti indagare ancor più a fondo la bellezza del riconoscere il luminoso volto di Gesù. Lui ci chiama per nome, così come ha fatto con Maria di Magdala che, incredula, non Lo aveva riconosciuto, risorto, davanti al sepolcro vuoto. È questo sguardo intimo e vitale dell'Amore - in cui ci ri-conosciamo e incontriamo il nostro Signore - a darci la spinta per affrontare il deserto delle tentazioni, con lo Spirito che ha sostenuto Gesù nella battaglia contro il diavolo dopo i 40 giorni di digiuno. La luce della Risurrezione, infatti, salva chi - confidando nel Signore - affronta le tenebre per uscirne con tutto l'Amore di cui è capace. Questa la certezza rimasta nei nostri cuori alla conclusione degli Esercizi: illuminati per illuminare ed essere missione per la vita degli altri. "Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli" (Mt 5,16)

Un grazie speciale a don Francesco Carta, ai salesiani, alle Figlie di Maria Ausiliatrice e tutti coloro che, con la presenza o attraverso la preghiera, ci hanno accompagnato e sostenuto in questo cammino all’inizio della Quaresima. Un ricordo particolare nella preghiera alla mamma e al papà di don Mirko SDB, cuochi provetti e generosi, e alla comunità delle suore agostiniane che ci ha ospitato con generosità e affetto.