Nel mese tra novembre e dicembre è partito il progetto di Casa Pinardi 2025/2026, che ha presentato delle novità rispetto a quello degli anni passati. Infatti sono state proposte ad alcuni ragazzi e ragazze che frequentano la casa delle esperienze mensili di convivenza. 
A novembre hanno iniziato l’esperienza 5 ragazze, di cui 2 studentesse universitarie e 3 ragazze di 18 anni frequentanti la scuola superiore.
“Una parte importante, quasi fondamentale, di questa esperienza, è stata la condivisione: non solo di spazi all’interno dell’oratorio, ma anche delle nostre storie, perché grazie a questo mese vissuto insieme abbiamo avuto l’opportunità di conoscerci meglio e condividere un pezzo del nostro cammino insieme.” “Abbiamo condiviso momenti di gioia e anche di tristezza, perché in questo mese ci siamo mostrate le une le altre anche con le nostre debolezze e difficoltà e abbiamo scoperto che affrontandole insieme tutto sembra più leggero.”
Durante l’esperienza di Casa Pinardi, le giornate sono strutturate in maniera molto libera ma che comunque permette ai ragazzi e le ragazze di poter condividere momenti quotidiani.
Sveglia alle 7:15 con un momento di buongiorno per iniziare la giornata con la Parola di Dio. Si continuava con il tempo per andare a scuola o alle lezioni universitarie, per ritrovarci alle 13:30 per il pranzo, organizzato in autonomia. Tempo libero per lo studio e i diversi impegni pomeridiani, per ritrovarci alle 16:30 per ascoltare la buonanotte e fare merenda con i ragazzi del donboscuola in Oratorio. Cena alle 20:00 preparata insieme.
“Durante le nostre giornate c’era la possibilità di partecipare ai momenti di vita comunitaria della Casa, come la messa, le lodi, il rosario, l’adorazione e i vespri negli specifici giorni previsti. “
“Ogni settimana aveva un tema sul quale potevamo riflettere, infatti alcune sere della settimana abbiamo avuto dei momenti di confronto con Suor Ilaria, Don Carlo, e anche persone esterne alla Casa, che sono state molto d’ispirazione per tutte noi.” “Durante questo mese siamo cresciute molto emotivamente e spiritualmente. É sempre bello avere l’opportunità di vivere momenti di intimità con il Signore, e di condividerlo con delle persone a cui si vuol bene.”
“Abbiamo condiviso con le comunità della Casa anche molti piacevoli momenti, come i pasti condivisi del sabato e della domenica, ma anche il nostro ‘vivere la Casa insieme’, che ha riempito le nostre giornate di leggerezza e allegria.”
Aissa, Emma, Chiara

