Sullo Studio

 

Sullo Studio

Care fervide menti,

che voi siate impegnati nell'Esame di Stato o negli Esami universitari, comunque, state vivendo un momento privilegiato della vostra storia personale. Ecco a voi alcune, facili, raccomandabili righe per stimolare le vostre riflessioni.

1) Sappiate prendere, in ogni momento di studio, un trans-momento aggiuntivo in cui sostare su questa domanda: "Cosa c'entra quello che sto studiando con la vita?" Se Lo Studio non è un'occasione per cercare risposte al mistero della vita allora vi sta rubando il tempo e, alla lunga, divorerà la vostra anima. Uno studente studia innanzitutto la vita e il suo senso. La domanda sul PERCHE' deve trovare spazio in ogni domanda sul COME.

2) Nessuno studio di sarà esaustivo per formulare la risposta alla domanda precedente. Ciò che state avventurosamente approfondendo deve andare a confronto con altri momenti della vostra ricca vita, deve entrare nelle vostre relazioni pubbliche di amicizia, deve innervare i vostri affetti, deve orientare la vostra vita sociale. Sì, rimanere incastrati nella materia che state studiando e nei risultati oggettivi che state inseguendo vi renderà per sempre studenti mediocri nella modalità che tutti abbiamo sperimentato nella scuola Secondaria: schiavizzati dal voto e rattrappiti nell'orario di scuola mentre la vita sembra scorrere altrove. Se, invece, lo studio diventa l'occasione per illuminare la vita e le vostre esperienze di vita, se diventa il motore delle vostre passioni affettive e relazionali, allora avrete studiato bene e continuerete a farvi un numero indefinito di domande che alimenteranno la vostra curiosità per la vita e, di riflesso, per la cultura. L' UNIVERSITA' è nata così e il suo nome trova origine nell'avventura dei "molti" riuniti nelle loro differenze. 

3) Ricordatevi che la centralità dello studio e la possibilità di studiare, prima che il risultato della ricchezza economica, è il frutto della ricchezza culturale: ci sono state epoche storiche in cui i ricchi e i potenti non studiavano e non sentivano il bisogno di studiare qualsiasi questione dal momento che la verità della vita era appannaggio dei Sacerdoti. Il Sacro risultava estrinseco alla vita quotidiana e seppur potente e temibile (quindi da addolcire con una ruffiana devozione) non riguardava le questioni del vivere quotidiano. E' stato il Cristianesimo un cambiare questa prospettiva dal momento in cui il Signore si è rivelato mediante la sua umanità: il Sacro ha innervato il Profano (che è sempre stato il luogo della vita effettiva) e lo ha reso degno di uno studio appassionato e intelligente perché gli ha dato la dignità. Ogni essere umano si è scoperto capace di studio, necessario allo studio e, quindi, chiamato allo studio. La scuola per tutti è un'invenzione CRISTIANA

4) Non cadete nella tentazione di sacralizzare le teorie scientifiche. Se il Sacro ha innervato il Profano non significa che il Profano è diventato Sacro sostituendolo nella sua funzione di rivelatore del senso della vita. Come tra due persone che si amano l'una non diventa l'altra grazie ad un procedimento di fusione e di sostituzione, così tra Sacro e Profano deve restare una sana differenza pur nella reciproca implicanza. Nulla di Sacro si esprieme senza il Profano e nulla di Profano si spiega senza il Sacro. Il Sacro senza Profano diventa magia e il Profano senza Sacro diventa ideologia. MAGIA E IDEOLOGIA sono i sintomi di un'intelligenza che sta svanendo. La storia dell'umantà ci dà testimonianza di un equilibrio non facile da trovare. 

Finito! In evidenza in questo articolo trovate i titoli di un libro che state scrivendo: quello dell' AMORE. 

A voi i migliori auguri per una splendida vita di studio. Amen!