Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi!

 

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi!

Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi!
Questa frase passa per essere un proverbio. Di fatto nel nostro emisfero Natale arriva d’inverno, ha a che fare con un bambino che nasce e sono appena tre mesi che la scuola è iniziata seriamente. Pasqua viene di primavera, ha a che fare con un il bambino diventato uomo che compie una missione storica e la scuola dà segnali di fine imminente: bella o buona che sia lo sguardo si rivolge alla scena madre prima dell’estate.

E’ evidente che Natale porta dritto a casa e Pasqua porta dritto ad un viaggio! Come potrebbe essere diversamente? E allora proviamo a scandagliare il tema Casa-Fuori Casa dalla prospettiva di Gesù.

Egli viene a trovarci a casa nostra - questa terra, nelle nostre modalità - nasce e cresce in una famiglia. Casa e famiglia sono due ingredienti fondamentali dell’Incarnazione di Gesù. Ma a Pasqua cambia tutto. Egli vuole aprire il passaggio per Casa Sua - l’eternità, e nelle Sue modalità - l’obbedienza all’amore fino alla fine: prepariamoci ad un viaggio!

Con chi faremo questo viaggio? Non è detto che siano i nostri familiari a viaggiare con noi. Gesù si rivolge a tutti gli uomini di buona volontà, ovvero a tutte le persone del mondo che intendono seguirlo e divenire suoi amici. Anche qui: è chiaro che non sempre i nostri parenti saranno coloro con cui affronteremo il viaggio della vita quando a guidare saranno le nostre scelte. Anzi, è possibile, e molto spesso probabile che siano proprio i parenti a non capire, nell’immediato, il senso del viaggio che stiamo mettendo in piedi. E’ più facile, spesso, stringere legami nuovi, intorno a Gesù, che far conoscere Gesù agli antichi legami. E’ ovvio che l’ideale sarebbe proprio di portare tutti, a partire dai più vicini, nel viaggio che il Signore ci chiama a vivere con Lui… Ma non sempre capita.

Si, Natale ci fa capire che il Signore ci ama e viene a vivere con noi.
Pasqua ci fa capire che il Signore ci ama e ci vuole a vivere con Lui.

Sarà per questo che sul Natale ci capiamo subito e sulla Pasqua siamo più confusi?
Forse perché nel Natale si parla il nostro codice e nella Pasqua siamo chiamati a studiare il codice di Gesù?

Diciamo così: NATALE con i tuoi e PASQUA con CHI PUOI, l’importante è che al centro ci sia l’amore di Gesù.

Buona Pasqua!