La Casa ha un PADRE

 

La Casa ha un PADRE

Un albergo ha un proprietario.

Un collegio ha un direttore.

Un villaggio ha un capo.

Una casa ha un padre. Non c'è nulla da eccepire. Se nella casa ci sono dei fratelli o delle sorelle, allora, vicino o lontano, puoi trovarci un padre. Forse è per questo che l'unico modo per sperare di vivere sempre insieme è fare riferimento a questa origine della fraternità. Pensiamoci bene: cosa unisce due o più persone - anche diversissime tra di loro - se non il legame FEDELE con colui che li tiene agganciati oltre ogni loro preferenza?

Eh già, perché, lo sappiamo tutti, il padre non si sceglie e non si cancella. In questo la vita sembra assurda a chi è convinto di poterla sempre determinare a piacimento. Invece il padre segna i tuoi legami, li istituisce prima di definire te stesso. Questo è il bello della nostra vita sociale. Fratelli non si può scegliere di esserlo: lo si è, e basta. Poi si può essere fratelli buoni o cattivi; generosi o egoisti. Si può perdonare o no. Ci si può allontanare o avvicinare. Ma è il nesso con il padre che ci rende tali. 

Ora guardiamo alle società frazionate, divise, partigiane e lobbistiche. Non sono questi i segni di una mancanza di paternità comune? Non è questo che dimostra che il senso PATRIO dipende soprattutto dal legame che ci ha istituito come concittadini? La Casa funziona quando è un riferimento innanzitutto al padrone della Casa. Ecco perché don Bosco fa continui riferimenti al Paradiso: quella è la nostra vera PATRIA, il resto sono esperienze patrie per comprendere questa esperienza. Se queste esperienze sono delle BUONE esperienze allora il giovane riesce a vivere la propria fratellanza con relativa naturalezza. Quando manca la speranza di una buona fratellanza è perché la ferita più grave è verso il legame paterno. Una ferita che può avere infinite motivazioni e che non è questo il momento di cominciare ad elencare. 

Sicuramente una società divisa è una Casa senza un padre comune. Niente padre comune, niente BENE COMUNE; niente bene comune, iniziano le lotte fratricide. Caino insegna. Abele patisce. 

I legami costitutivi sono quelli che garantiscono la libertà della persona: i parenti sono quelli che ti generano e la tua vita non può fare a meno di loro. Come la tua libertà. Anche per rinnegarli devi comunque riconoscere la tua dipendenza dal loro agire e dalla loro volontà. 

Ecco allora che una Casa è differente da un Albergo. Ed ecco che un capo di villaggio deve essere riconosciuto come analogia di un padre: egli riconosce la sua gente come frateli che necessitano di un servizio paterno ovvero di un umile servitore della loro vita comune. 

Se la nostra società sapesse approfondire questo naturale riferimento alla generazione parentale troverebbe più facilmente il modo di affrontare le enormi discrepanze di cui sta soffrendo: smetterebbe di credere ancora - come se fosse un principio fondamentale - che l'uomo è un pericolo mortale per ogni altro uomo. In realtà l'uomo può fare molto male ad altri uomini ma non può mai dimenticare che - eventualmente - egli ha fatto male a suoi fratelli. Questo lo farà pentire dopo aver ricordato che la fratellanza è istitutiva della vita comune. 

Tutti figli dello stesso Padre: per questo speriamo continuamente di vivere in pace in una casa nostra.

PADRE NOSTRO...