Casa per molti, Madre per tutti

 

Casa per molti, Madre per tutti

Una tra le poche cose che tutti gli uomini del mondo condividono è il fatto di avere una MADRE!
Questa cosa è assolutamente strabiliante: l’esperienza più profonda della vita - uscire da un grembo - è l’esperienza più condivisa di tutte. In un’epoca in cui tutto sembra condurre alla massima divisione tra le persone, alla grande incomprensione, alla diffusa parcellizzazione resta da ammirare la sorpresa che tutti al mondo hanno un ombelico. Il cordone ombelicale è il "tubo" tramite il quale abbiamo ricevuto il nutrimento. 
 
Questo ombelico sta lì a ricordarci che non possiamo vivere da soli. Ecco, questo è il centro dell’impegno pastorale di quest’anno. Non da soli! Non ci alziamo al mattino da soli, né andiamo a scuola o al lavoro da soli, né giochiamo o ci riposiamo da soli, né mangiamo da soli. Non si può vivere da soli perché non si nasce da soli. 
 
L’emblema della vita comune è la casa. Probabilmente è la seconda cosa che tutti gli uomini condividono: non si sta bene al mondo se non si ha una casa. Qui parte il nostro percorso annuale: Gesù, nato da donna, vissuto in una casa, ha lasciato ai suoi fratelli un legame nuovo con il Padre tramite una Casa Madre, la CHIESA. 
 
E allora è facile comprendere che questo sarà un anno in cui potremo serenamente riscoprire il nostro legame ombelicale con la Chiesa, madre per tutti (così la vorrebbe Gesù) e Casa per molti (perché ancora molti si percepiscono orfani).
 
Buon anno pastorale!
 
Nella nostra piccola comunità ecclesiale, il cammino di formazione verterà su queste linee, tanto per i giovani, quanto per gli adulti: quale posto in questa casa? Per invitare quali fratelli? Come annunciare la ricchezza di questa Madre?
Di nuovo, BUON ANNO PASTORALE