Compagnia del Savio: Cerimonia dei Passaggi

 

Compagnia del Savio: Cerimonia dei Passaggi

Quella appena passata non è stata una domenica come tutte le altre nella nostra Casa. Innanzitutto perché è stata la prima domenica del nuovo anno pastorale, in secondo luogo perché la Messa è stata presieduta da don Aldo Angelucci, che meno di 24 ore prima è stato ordinato sacerdote.

Ultimo ma non meno importante, domenica i fanciulli, i ragazzi e gli adolescenti della Compagnia del Savio hanno vissuto l’esperienza dei passaggi, durante la quale ogni gruppo ha salutato i più grandi, accolti a loro volta come membri della fascia successiva.

Ogni cambio è avvenuto con dei simboli precisi, ciascuno con il compito di richiamare il tratto caratteristico di ogni tappa.

Per la fanciullezza, è stato deposto, sotto una grande immagine di Domenico Savio, un giglio bianco, in quanto niente poteva rappresentare meglio di questo fiore la purezza, virtù tanto cara al nostro santo protettore e tipica dei bambini, che si affacciano ad esplorare il mondo privi di malizia.

I giovani delle medie, invece, hanno accesso una candela, affinché ricordasse che la loro peculiarità è la passione che arde nel cuore e che permette di lottare con forza per ciò in cui si crede, come Minot (come veniva chiamato Domenico Savio da parenti e amici) che ebbe l’astuzia e il coraggio di fermare due compagni che stavano per picchiarsi. I ragazzi, a differenza dei più piccoli, non hanno ancora ricevuto il nuovo fazzolettone, perché sarà dato loro l’8 dicembre, quando reciteranno la promessa, dopo aver fatto domanda al Direttore di essere ammessi come membri effettivi della Compagnia.

Infine, gli adolescenti che sono entrati in Comunità Animatori hanno preso la candela e l’hanno posta in una lanterna, così che il fuoco possa fare luce a tutti, ed essi diventare testimoni a chi li circonda della gioia dello stare con il Signore, a servizio dei più piccoli.

Ora che le attività riprenderanno a pieno ritmo non resta che augurarci che i passaggi non si riducano a semplice rendiconto di una crescita “anagrafica”, ma che comunque ci ricordino che dobbiamo sempre impegnarci per a crescere sani, sapienti e santi!

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