Campo Base 2018. 'Ci guadagno il colore del grano'

 

Campo Base 2018. 'Ci guadagno il colore del grano'

di Gaia Greco

Domenica 24 Giugno 2018 io e altri ragazzi e ragazze della Compagnia del Savio siamo partiti per  gli Altipiani di Arcinazzo (FR), alla volta del Campo Base del Movimento Giovanile Salesiano dell'Italia Centrale, (due nostre compagne, Marta e Maria Giulia, hanno vissuto questa esperienza durante la seconda settimana di giugno).

Si tratta del primo dei campi di formazione animatori organizzati dall’Ispettoria salesiana. Ha una durata di una settimana e termina con un esame di valutazione da parte di un’ equipe di animatori che verificano il grado di preparazione dei ragazzi in vari argomenti affrontati durante il campo stesso.

Tali argomenti sono stati: Liturgia, Accoglienza e assistenza, Sistema Preventivo, Tecniche e giochi, Comunicazione, Animazione missionaria, MGS (Movimento Giovanile Salesiano), Animazione, Affettività e Conoscenza di sé.

 

  

 

Essendo 47 animati provenienti da diverse Case Salesiane dell’MGS Italia Centrale quali Latina, Livorno, Sampierdarena (GE), Siena, Collevaldelsa, Lucca, Genzano, Speranza (RO), Prenestino (RO), Pio XI (RO) e Macerata, siamo stati divisi in due gruppi per prendere parte ai vari laboratori e stage tenuti dall’equipe.

Abbiamo potuto apprendere meglio:

  • quale sia la figura dell’animatore salesiano, quali compiti svolge e cosa lo differenzia da altri tipi di animatori;
  • come organizzare e gestire giochi e incontri di formazione;
  • cosa sia nello specifico l’MGS di cui facciamo parte;
  • alcuni aspetti della Liturgia;
  • come imparare a conoscerci e a gestire le nostre emozioni.

     

Ma, ovviamente, non è stato un Campo che verteva solo sullo studio! E’ stata un’occasione per imparare dagli altri, per divertirsi attraverso giochi, serate e un’uscita in montagna, per conoscere meglio se stessi, per approfondire il proprio rapporto con l’Animatore per eccellenza: Gesù e per creare nuovi legami.


 Ci è stata fatta una domanda in questi giorni: “Cosa ti porti a casa da questo Campo?”

Tutti abbiamo risposto: “nuove amicizie”. Perché sono proprio queste ad averci segnato.

Non importava da dove venissimo o da quanto tempo facessimo parte di un oratorio, ci siamo subito affezionati l’un l’altro.

Durante lo stage di Accoglienza e Assistenza abbiamo letto un estratto de “Il piccolo principe” proprio sul creare legami. Diceva così:

«-Che cosa vuol dire addomesticare?
-E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami.
-Creare legami?
-Certo- disse la volpe- Tu, fino ad ora, per me, sei un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo. La mia vita è monotona. (…) Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. (…) E poi, guarda! Vedi laggiù in fondo dei campi di grano? Io non mangio il grano e il pane, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai i capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te.
(…)
Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina:
-Ah!- disse la volpe, -…piangerò.-
-La colpa è tua,- disse il piccolo principe, -io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…
-E’ vero,- disse la volpe.
-Ma piangerai!- disse il piccolo principe.
-E’ certo,- disse la volpe.
-Ma allora che ci guadagni?
-Ci guadagno- disse la volpe- il colore del grano.»

Direi che questo frammento ci rappresenta pienamente… Ci siamo incontrati senza conoscerci, abbiamo condiviso momenti di gioco, di riflessione, ci è dispiaciuto doverci lasciare ma, decisamente, ci abbiamo guadagnato il colore del grano.
 
 

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